Risarcimento del danno alla persona

Un danno grave alla persona nasce quasi sempre in uno di tre luoghi: una struttura sanitaria, una strada, un luogo di lavoro. Le domande che apre sono le stesse — se vi sia una responsabilità, che cosa si possa chiedere, entro quando — ma ciò che occorre dimostrare, e il soggetto contro cui si agisce, cambiano radicalmente a seconda dell'origine.

Le pagine che seguono trattano ciascuna materia nel merito: i presupposti della responsabilità, il regime probatorio, le voci di danno risarcibili e i termini entro cui la pretesa va esercitata.

Lo Studio

LML Avvocati Associati opera a Milano dal 2007. Il settore della responsabilità medica e sanitaria è seguito dall'Avv. Alessandro Lacchini, patrocinante in Cassazione, docente nel corso di specializzazione in responsabilità sanitaria per medici legali dell'Università di Bologna e membro dell'Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano.

Lo Studio segue anche l'altro lato del contenzioso, difendendo medici e professionisti sanitari su incarico diretto o di Compagnie assicurative: è ciò che consente di impostare un caso conoscendo già le difese che verranno opposte.

È stato incluso da Il Sole 24 Ore–Statista fra gli Studi Legali dell'Anno 2024 nella categoria Responsabilità sanitaria.

Le materie

Responsabilità medica e sanitaria

Errore chirurgico, terapeutico e assistenziale, infezioni contratte durante il ricovero, carenze organizzative della struttura, consenso informato. Che cosa occorre dimostrare, quali danni sono risarcibili, come funziona l'accertamento tecnico preventivo.

Errore diagnostico e ritardo di diagnosi

La categoria più difficile da provare: non c'è un gesto sbagliato da indicare, ma un accertamento mancato e una malattia che nel frattempo è andata avanti. Il giudizio controfattuale, la perdita di chance, i termini che decorrono dalla manifestazione del danno.

Incidenti stradali gravi

Invalidità permanenti, politraumi, esiti letali. Contro chi si agisce e perché non è sempre la propria compagnia, la formazione della prova sulla dinamica, la Tabella Unica Nazionale dopo la pronuncia della Cassazione del 2026.

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

L'indennizzo dell'INAIL non esaurisce il danno. Il danno differenziale, lo scomputo per poste omogenee, la responsabilità del datore di lavoro, le malattie tabellate e non tabellate.

Come si lavora su queste vicende

L'esito di un caso di danno alla persona si decide sui documenti, e quasi sempre su documenti che stanno a monte di quelli che il danneggiato porta al primo colloquio: le immagini oltre ai referti, i verbali degli accessi precedenti, la documentazione del medico curante, i registri interni della struttura.

Ricostruire quel materiale, spesso disperso fra soggetti diversi e distante nel tempo, è la parte più lunga del lavoro ed è quella che determina il risultato. Nell'accertamento lo Studio si avvale di una rete selezionata di medici legali e specialisti clinici, operante su tutto il territorio nazionale, e — per i sinistri stradali e gli infortuni — di periti ricostruttori della dinamica e consulenti del lavoro.

Le spese

Lo Studio anticipa le spese necessarie alla trattazione della vicenda, comprese quelle di consulenza medico-legale.

Contatti

Per una valutazione preliminare della vicenda è possibile fissare un primo colloquio. È utile portare la documentazione disponibile, anche incompleta: consente di stabilire se sussistano margini di approfondimento.

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